Dove viaggia il Regno Unito? Le conseguenze del Brexit per il settore alberghiero in Europa

Secondo il Great Britain Office for National Statistics, nel 2015 i viaggiatori del Regno Unito sono stati all’estero per più di 680 milioni di notti, molte delle quali in Europa (61%) con una spesa totale di 24 miliardi di Sterline.

Queste sono le cifre che il turismo europeo potrebbe parzialmente perdere dopo il Brexit, ma quali sono i paesi che saranno colpiti maggiormente da questa situazione?

Lo studio, condotto da Mazars, rivela che la maggior parte dei viaggiatori provenienti dal Regno Unito trascorre il proprio tempo di permanenza all’estero nel sud dell’Europa, in particolare in Spagna (36%), Francia (19%) e Italia (8%).

Secondo l’Istituto di Statistica spagnolo, il 23% di circa 65 milioni di arrivi internazionali proviene dal Regno Unito (dati del 2014).

Si tratta di una percentuale significativa dell’industria del turismo spagnolo, che potrebbe essere colpita dagli effetti collaterali del Brexit nel medio periodo, quando il Regno Unito uscirà dall’Unione Europea.

Secondo l’ISTAT (l’Istituto nazionale di statistica italiano), il RegnoUnito ha generato, nel 2014, il 6% degli arrivi internazionali in Italia. È prevedibile che per il turismo italiano non ci saranno effetti negativi rilevanti, ma è possibile registrare una leggera compressione della domanda sul medio periodo.

I dati raccolti mostrano che la maggior parte dei viaggiatori provenienti dal Regno Unito vanno all’estero per ragioni legate alle vacanze, con una media europea del 68%. Questa percentuale aumenta nei paesi del sud dell’Europa, conl’88% di arrivi in Grecia e l’87% in Spagna. D’altro canto, i paesi più a nord registrano un più alto indice di turismo per motivi d’affari con il 23% in Belgio e il 21% in Germania. Per questi paesi l’aspettativa è in decrescita, calo dovuto anche all’attuale diminuzione del potere d’acquisto della Sterlina rispetto all’Euro.

Esiste un tipo di viaggio che può risentire maggiormente del Brexit, e corrisponde ai viaggiatori che si spostano per riunirsi con famiglia e amici all’estero. A causa della sua forte presenza nel Regno Unito (circa 700 mila persone), la popolazione di origine polacca genera una buona parte di questo genere di viaggio interno in Europa.

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